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La convenzione stipulata tra il Comune e l’APT, al fine dell’apertura di un ufficio informazioni a Porto Azzurro, prevede che a carico dello stesso vi siano solo le utenze e le spese relative al fondo dove si svolge l’attività di informazioni al pubblico.

Il Comune di Porto Azzurro decide di stipulare un contratto di affitto con un privato per un fondo da destinare a tali attività ma il fondo in oggetto è rimasto vuoto sino a che non si sono, finalmente, superati i “problemi burocratici” che hanno permesso l’apertura della sede dell’APT. Tale operazione è costata alle casse comunali dodici mensilità da 1100 euro ciascuna, per un totale di 13.300 euro.

Già in sede di approvazione della convenzione, a cui esprimemmo comunque il nostro voto favorevole, facemmo presente la nostra contrarietà ad utilizzare un fondo in affitto alla luce del fatto che il Comune era proprietario di un locale, tra l’altro meglio posizionato, come quello della “ex-nautica”.

Il gruppo del PD chiede a codesta amministrazione quale sia “la serie problemi burocratici” (citando un’intervista del giornale on-line Tenews al Vice-Sindaco Banfi del 25 luglio 2009) che hanno ritardato per più di un anno l’apertura dell’ufficio locale dell’APT.

Infine preso atto che si tratta di un canone di affitto annuale (e non per il solo periodo di apertura della sede dell’APT), riteniamo che l’amministrazione debba attivarsi al fine di non lasciare tale fondo inutilizzato (come successo nell’anno passato) nel periodo in cui l’APT non intende aprire la sede per svolgere la sua attività di informazione turistica.

Riporto un articolo tratto dal Il Tirreno riguardante la trasparenza dei Comuni. L’argomento è stato oggetto di una nostra interpellanza ed è stato letteralmente deriso dal Sindaco.

Comuni poco trasparenti - IlTirreno

Clicca sull'immagine per aprire l'articolo in formato pdf

Il 25 ottobre, presso la sede dell’autoscuola di Via F.Cavallotti, puoi votare per le elezioni primare del Partito Democratico dalle 8.30 alle 20.00.

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Puoi votare se hai almeno 16 anni e sei: cittadino italiano, cittadino europeo con residenza in Italia, o cittadino di un altro paese con permesso di soggiorno in Italia. È sufficiente un documento d’identità e la tessera elettorale. Per i minorenni e i cittadini stranieri serve solo il documento.

Le schede sono due:  una di colore azzurro per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Nazionale, un’altra di colore rosa per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea Regionale.
Sceglierai il tuo Segretario tracciando un unico segno su una delle liste dei candidati ad esso collegati. Nella stessa scheda si può votare solo una delle liste collegate.

E non dimenticare di versare un contributo minimo di 2 euro per aiutarci a sostenere l’iniziativa. Al momento del voto riceverai la molletta “Ci tengo”, simbolo di queste primarie.

1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente – Nomina scrutatori;
2) Comunicazioni del Sindaco;
3) Piano di zonizzazione acustica – Presa d’atto osservazioni – Approvazione.

Assenti: Piotti, Bettini, Giusti.

1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente – Nomina scrutatori; Unanimità.

2) Comunicazioni del Sindaco. Il Sindaco da comunicazione della costituzione del nuovo gruppo consiliare.

3) Ratifica deliberazioni adottate dalla Giunta Comunale con i poteri del Consiglio Comunale. Vi erano alcune “partite di giro” (come un finanziamento per i ragazzi di Don Andrea), e il recupero di un quota erroneamente pagata per un vecchio esproprio. Unanimità.

4) Programma per il conferimento di incarichi di studio, ricerca e consulenza per l’anno 2009 – Approvazione. La legge 133/08 prevede l’approvazione di questo programma: le uniche consulenze previste sono una per coprire la figura del responsabile della sicurezza e l’altra di supporto all’ufficio tecnico. Unanimità.

5) Presa d’atto Bilancio della Marina di Porto Azzurro srl. Si tratta della società di cui fanno parte il Comune di Porto Azzurro (che detiene la maggioranza), la Balfin e la Portoluna e che dovrebbe gestire tutti i servizi portuali. Nella pratica questa società “vegeta” e non svolge alcun servizio per mancato accordo dei soci. Riporta una perdita di circa tremila euro che dovrà esser ripartita tra i soci. Maggioranza favorevole, opposizione contraria.

6) Piano Attuativo variante alberghiera “Pensione Barbarossa” di Blandi Tiziana in Loc. Barbarossa – Adozione. Si trattava di un progetto di riqualificazione. Unanimità.

7) Piano di zonizzazione acustica – Adozione. E’ un piano propedeutico al regolamento urbanistico. Unanimità.

8) Regolamento Urbanistico – Adozione. Presto verrà reso disponibile l’accesso tramite il sito internet del Comune. E’ un documento di programmazione politica e in quanto tale è chiaro che qualora avessimo amministrato noi, l’avremmo fatto diversamente. Rileviamo alcune criticità a nostro parere, come la mancata previsione di una scuola nuova o la permanenza del c.d. albergone. Riteniamo che la zona industriale prevista in loc. Gelsarello non debba rimanere una mera previsione, come da venti anni a questa parte. La maggioranza, con l’aggiunta di Mario Martorella, ha votato favorevole, il resto dell’opposizione ha votato contro, il Sindaco e il consigliere Fabrizio Papi sono usciti in occasione del voto a causa di un conflitto di interessi in zona di proprietà della loro famiglia.

Frase del giorno:
“Il servizio navetta non è stato attivato perché non vi erano soldi per pagare il dipendente”, Dott. Maurizio Papi.

Diciamoci la verità, il casinò è l’ennesimo “giochino” in mano di “Maurizio lo Zar di Papingrado”. Così’ come successo per la piazza, dove il disegno è stato scelto da lui stesso, anche il casinò che viene proposto è la realizzazione di un suo sogno.

Il consiglio comunale appena svolto è stata l’ennesima prova di come Porto Azzurro venga amministrato con una imbarazzante superficialità. Sarebbe stato quanto meno doveroso, affiancare a tale richiesta all’ordine del giorno, uno studio che mostrasse ai presenti lo “stato di salute” delle case da gioco italiane, i vantaggi derivanti dalla realizzazione e gli eventuali rischi per il territorio. Tralasciamo poi il “segreto di stato” riguardo la sua futura localizzazione sulla quale forse il Sindaco dovrebbe essere più chiaro nelle sue intenzioni. Invece sono bastate le quattro frasi di rito, allungamento della stagione turistica, lavoro per tutti, fiore all’occhiello del nostro paese, insomma più soldi per tutti, per convincere la sua maggioranza.

Sarebbe più opportuno che l’amministrazione si adoperasse per una programmazione estiva degna di un paese che vive di turismo: apprezziamo infatti come un’altra giunta, sempre di centro-destra, sia riuscita a fare di di Marciana Marina il centro culturale musicale dell’isola d’Elba, con festival di livello internazionale. Noi invece proponiamo progetti faraonici senza nessuna garanzia, senza obiettivi di breve o lungo termine se non quello “di esaudire il sogno del Sindaco”: il nome del nostro paese non sarà più associato al suo mare, alle sue vie, alla sua gente, alla sua storia ma ad un casinò, proprio come succede in altre piccole località che lo ospitano.

E’ incredibile, concludendo, come nello stesso consiglio dove viene proposta una casa da gioco, si tenti di fare “economia”: l’importo di tremila euro annue a favore delle due associazione di volontariato che si occupano di protezione civile e antincendio boschivo viene ridotto di mille euro ciascuna.

Il tutto succede nella solita sera. La realtà è fatta di cose molto più semplici di un casinò a cui questa amministrazione è incapace di dare risposte.

Circolo PD Porto Azzurro

1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente – Nomina scrutatori;
2) Comunicazioni del Sindaco;
3) Ratifica deliberazioni adottate dalla Giunta Comunale con i poteri del Consiglio Comunale;
4) Incarico alla Soc. D’Alarcon srl gestione servizi di vigilanza e guardianaggio area destinata alla balneazione degli animali domestici – Approvazione schema di convenzione;
5) Regolamento Comunale di Contabilità – Parziale Modifica ed integrazione ai sensi dell’Art. 170 – comma 9 – del D. Lgs. 267/2000;
6) Servizio di Tesoreria Comunale – Approvazione atto di Convenzione;
7) Servizio di prevenzione e repressione incendi boschivi – Approvazione schema di Convenzione;
8) Approvazione del Regolamento per l’uso e la gestione dei veicoli comunali;
9) Bilancio Soc. D’Alarcon srl – Presa d’atto;
10) Bilancio Soc. Marina di Porto Azzurro – Presa d’atto;
11) Monetizzazione parcheggi in zona B2 – Valutazione costo di costruzione;
12) Individuazione del Comune di Porto Azzurro quale sede di Casa da Gioco – Atto di indirizzo;
13) Piano Attuativo potenziamento servizi Soc. Urka – Adozione;
14) Interrogazione dei Consiglieri Pinotti, Solforetti e Trambusti in relazione alla TARSU del Comune di Porto Azzurro.

Leggo con attenzione la difesa del Presidente dell’ordine dei Geometri. Una difesa d’ufficio direi, che però non deve farci sottovalutare il grido d’allarme che il Dott. Berti ha lanciato in questi giorni.

In comuni piccoli come i nostri nessuno mette in dubbio il valore tecnico di geometra che può, grazie all’esperienza acquisita tramite la sua professione privata, apportare allo sviluppo economico e sociale di un comune facendo parte della sua Giunta.

Ma non scordiamoci dell’art. 78.3 del TUEL, la legge di riferimento di qualsiasi ente locale che parla di “etica dell’amministrare” e che valuta negativamente il fatto che un assessore in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici eserciti un’attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nello stesso territorio che lui stesso amministra.

Questa norma è rafforzata da previsioni analoghe all’interno di molti statuti comunali, in quello di Porto Azzurro, facendo riferimento ad una realtà che conosco molto bene, vengono ripetute le medesime parole dell’articolo citato, all’art. 44.3. Purtroppo non viene prevista una sanzione alla violazione di questa norma e sebbene configuri un preciso dovere giuridico di astensione, la norma è facilmente eludibile attribuendo a geometri (o architetti, ingegneri, ecc..) assessorati con nomi diversi da quelli proibiti. In questo modo è possibile continuare ad esercitare la propria attività all’interno del territorio comunale, in pace con la propria coscienza.

A Porto Azzzurro, il Geom. Giancarlo Gamba ricopre l’assessorato alle “problematiche ambientali” mentre del gruppo dell’Ornato, quell’organismo che coincide con la giunta comunale nato “da un’esigenza fortemente sentita di essere messi a conoscenza delle pratiche che dal punto di vista urbanistico ed edilizio sfuggono, per effetto della separazione delle competenze volute dalla legge Bassanini, al vaglio dell’Amministrazione” ne è il segretario. Questo organismo detiene un diritto di voto obbligatorio all’interno del procedimento ma naturalmente non vincolante, su tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Questo per dire, che il grido d’allarme lanciato da Pasquale Berti, senza togliere alcun valore alla categoria dei geometri, avrebbe meritato maggior attenzione da parte di tutti, nell’interesse stesso della società elbana e di chi esercita quelle stesse professioni.

Il segretario
Davide Solforetti
Leggo con attenzione la difesa del Presidente dell’ordine dei Geometri. Una difesa d’ufficio direi,
che però non deve farci sottovalutare il grido d’allarme che il Dott. Berti ha lanciato in questi giorni.
In comuni piccoli come i nostri nessuno mette in dubbio il valore tecnico di geometra che può,
grazie all’esperienza acquisita tramite la sua professione privata, apportare allo sviluppo economico
e sociale di un comune facendo parte della sua Giunta.
Ma non scordiamoci dell’art. 78.3 del TUEL, la legge di riferimento di qualsiasi ente locale che
parla di “etica dell’amministrare” e che valuta negativamente il fatto che un assessore in materia di
urbanistica, edilizia e lavori pubblici eserciti un’attività professionale in materia di edilizia privata e
pubblica nello stesso territorio che lui stesso amministra.
Questa norma è rafforzata da previsioni analoghe all’interno di molti statuti comunali, in quello di
Porto Azzurro, facendo riferimento ad una realtà che conosco molto bene, vengono ripetute le
medesime parole dell’articolo citato, all’art. 44.3. Purtroppo non viene prevista una sanzione alla
violazione di questa norma e sebbene configuri un preciso dovere giuridico di astensione, la norma
è facilmente eludibile attribuendo a geometri (o architetti, ingegneri, ecc..) assessorati con nomi
diversi da quelli proibiti. In questo modo è possibile continuare ad esercitare la propria attività
all’interno del territorio comunale, in pace con la propria coscienza.
A Porto Azzzurro, il Geom. Giancarlo Gamba ricopre l’assessorato alle “problematiche ambientali”
mentre del gruppo dell’Ornato, quell’organismo che coincide con la giunta comunale nato “da
un’esigenza fortemente sentita di essere messi a conoscenza delle pratiche che dal punto di vista
urbanistico ed edilizio sfuggono, per effetto della separazione delle competenze volute dalla legge
Bassanini, al vaglio dell’Amministrazione” ne è il segretario. Questo organismo detiene un diritto di
voto obbligatorio all’interno del procedimento ma naturalmente non vincolante, su tutto ciò che
riguarda l’edilizia.
Questo per dire, che il grido d’allarme lanciato da Pasquale Berti, senza togliere alcun valore alla
categoria dei geometri, avrebbe meritato maggior attenzione da parte di tutti, nell’interesse stesso
della società elbana e di chi esercita quelle stesse professioni.Leggo con attenzione la difesa del Presidente dell’ordine dei Geometri. Una difesa d’ufficio direi,

che però non deve farci sottovalutare il grido d’allarme che il Dott. Berti ha lanciato in questi giorni.

In comuni piccoli come i nostri nessuno mette in dubbio il valore tecnico di geometra che può,

grazie all’esperienza acquisita tramite la sua professione privata, apportare allo sviluppo economico

e sociale di un comune facendo parte della sua Giunta.

Ma non scordiamoci dell’art. 78.3 del TUEL, la legge di riferimento di qualsiasi ente locale che

parla di “etica dell’amministrare” e che valuta negativamente il fatto che un assessore in materia di

urbanistica, edilizia e lavori pubblici eserciti un’attività professionale in materia di edilizia privata e

pubblica nello stesso territorio che lui stesso amministra.

Questa norma è rafforzata da previsioni analoghe all’interno di molti statuti comunali, in quello di

Porto Azzurro, facendo riferimento ad una realtà che conosco molto bene, vengono ripetute le

medesime parole dell’articolo citato, all’art. 44.3. Purtroppo non viene prevista una sanzione alla

violazione di questa norma e sebbene configuri un preciso dovere giuridico di astensione, la norma

è facilmente eludibile attribuendo a geometri (o architetti, ingegneri, ecc..) assessorati con nomi

diversi da quelli proibiti. In questo modo è possibile continuare ad esercitare la propria attività

all’interno del territorio comunale, in pace con la propria coscienza.

A Porto Azzzurro, il Geom. Giancarlo Gamba ricopre l’assessorato alle “problematiche ambientali”

mentre del gruppo dell’Ornato, quell’organismo che coincide con la giunta comunale nato “da

un’esigenza fortemente sentita di essere messi a conoscenza delle pratiche che dal punto di vista

urbanistico ed edilizio sfuggono, per effetto della separazione delle competenze volute dalla legge

Bassanini, al vaglio dell’Amministrazione” ne è il segretario. Questo organismo detiene un diritto di

voto obbligatorio all’interno del procedimento ma naturalmente non vincolante, su tutto ciò che

riguarda l’edilizia.

Questo per dire, che il grido d’allarme lanciato da Pasquale Berti, senza togliere alcun valore alla

categoria dei geometri, avrebbe meritato maggior attenzione da parte di tutti, nell’interesse stesso

della società elbana e di chi esercita quelle stesse professioni.

Leggo con attenzione la difesa del Presidente dell’ordine dei Geometri. Una difesa d’ufficio direi, che però non deve farci sottovalutare il grido d’allarme che il Dott. Berti ha lanciato in questi giorni.

In comuni piccoli come i nostri nessuno mette in dubbio il valore tecnico di geometra che può, grazie all’esperienza acquisita tramite la sua professione privata, apportare allo sviluppo economico e sociale di un comune facendo parte della sua Giunta.

Ma non scordiamoci dell’art. 78.3 del TUEL, la legge di riferimento di qualsiasi ente locale che parla di “etica dell’amministrare” e che valuta negativamente il fatto che un assessore in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici eserciti un’attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nello stesso territorio che lui stesso amministra.

Questa norma è rafforzata da previsioni analoghe all’interno di molti statuti comunali, in quello di Porto Azzurro, facendo riferimento ad una realtà che conosco molto bene, vengono ripetute le medesime parole dell’articolo citato, all’art. 44.3. Purtroppo non viene prevista una sanzione alla violazione di questa norma e sebbene configuri un preciso dovere giuridico di astensione, la norma è facilmente eludibile attribuendo a geometri (o architetti, ingegneri, ecc..) assessorati con nomi diversi da quelli proibiti. In questo modo è possibile continuare ad esercitare la propria attività all’interno del territorio comunale, in pace con la propria coscienza.

A Porto Azzzurro, il Geom. Giancarlo Gamba ricopre l’assessorato alle “problematiche ambientali” mentre del gruppo dell’Ornato, quell’organismo che coincide con la giunta comunale nato “da un’esigenza fortemente sentita di essere messi a conoscenza delle pratiche che dal punto di vista urbanistico ed edilizio sfuggono, per effetto della separazione delle competenze volute dalla legge Bassanini, al vaglio dell’Amministrazione” ne è il segretario. Questo organismo detiene un diritto di voto obbligatorio all’interno del procedimento ma naturalmente non vincolante, su tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Questo per dire, che il grido d’allarme lanciato da Pasquale Berti, senza togliere alcun valore alla categoria dei geometri, avrebbe meritato maggior attenzione da parte di tutti, nell’interesse stesso della società elbana e di chi esercita quelle stesse professioni.

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