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Diciamoci la verità, il casinò è l’ennesimo “giochino” in mano di “Maurizio lo Zar di Papingrado”. Così’ come successo per la piazza, dove il disegno è stato scelto da lui stesso, anche il casinò che viene proposto è la realizzazione di un suo sogno.

Il consiglio comunale appena svolto è stata l’ennesima prova di come Porto Azzurro venga amministrato con una imbarazzante superficialità. Sarebbe stato quanto meno doveroso, affiancare a tale richiesta all’ordine del giorno, uno studio che mostrasse ai presenti lo “stato di salute” delle case da gioco italiane, i vantaggi derivanti dalla realizzazione e gli eventuali rischi per il territorio. Tralasciamo poi il “segreto di stato” riguardo la sua futura localizzazione sulla quale forse il Sindaco dovrebbe essere più chiaro nelle sue intenzioni. Invece sono bastate le quattro frasi di rito, allungamento della stagione turistica, lavoro per tutti, fiore all’occhiello del nostro paese, insomma più soldi per tutti, per convincere la sua maggioranza.

Sarebbe più opportuno che l’amministrazione si adoperasse per una programmazione estiva degna di un paese che vive di turismo: apprezziamo infatti come un’altra giunta, sempre di centro-destra, sia riuscita a fare di di Marciana Marina il centro culturale musicale dell’isola d’Elba, con festival di livello internazionale. Noi invece proponiamo progetti faraonici senza nessuna garanzia, senza obiettivi di breve o lungo termine se non quello “di esaudire il sogno del Sindaco”: il nome del nostro paese non sarà più associato al suo mare, alle sue vie, alla sua gente, alla sua storia ma ad un casinò, proprio come succede in altre piccole località che lo ospitano.

E’ incredibile, concludendo, come nello stesso consiglio dove viene proposta una casa da gioco, si tenti di fare “economia”: l’importo di tremila euro annue a favore delle due associazione di volontariato che si occupano di protezione civile e antincendio boschivo viene ridotto di mille euro ciascuna.

Il tutto succede nella solita sera. La realtà è fatta di cose molto più semplici di un casinò a cui questa amministrazione è incapace di dare risposte.

Circolo PD Porto Azzurro

1) Lettura ed approvazione verbali seduta precedente – Nomina scrutatori;
2) Comunicazioni del Sindaco;
3) Ratifica deliberazioni adottate dalla Giunta Comunale con i poteri del Consiglio Comunale;
4) Incarico alla Soc. D’Alarcon srl gestione servizi di vigilanza e guardianaggio area destinata alla balneazione degli animali domestici – Approvazione schema di convenzione;
5) Regolamento Comunale di Contabilità – Parziale Modifica ed integrazione ai sensi dell’Art. 170 – comma 9 – del D. Lgs. 267/2000;
6) Servizio di Tesoreria Comunale – Approvazione atto di Convenzione;
7) Servizio di prevenzione e repressione incendi boschivi – Approvazione schema di Convenzione;
8) Approvazione del Regolamento per l’uso e la gestione dei veicoli comunali;
9) Bilancio Soc. D’Alarcon srl – Presa d’atto;
10) Bilancio Soc. Marina di Porto Azzurro – Presa d’atto;
11) Monetizzazione parcheggi in zona B2 – Valutazione costo di costruzione;
12) Individuazione del Comune di Porto Azzurro quale sede di Casa da Gioco – Atto di indirizzo;
13) Piano Attuativo potenziamento servizi Soc. Urka – Adozione;
14) Interrogazione dei Consiglieri Pinotti, Solforetti e Trambusti in relazione alla TARSU del Comune di Porto Azzurro.

Leggo con attenzione la difesa del Presidente dell’ordine dei Geometri. Una difesa d’ufficio direi, che però non deve farci sottovalutare il grido d’allarme che il Dott. Berti ha lanciato in questi giorni.

In comuni piccoli come i nostri nessuno mette in dubbio il valore tecnico di geometra che può, grazie all’esperienza acquisita tramite la sua professione privata, apportare allo sviluppo economico e sociale di un comune facendo parte della sua Giunta.

Ma non scordiamoci dell’art. 78.3 del TUEL, la legge di riferimento di qualsiasi ente locale che parla di “etica dell’amministrare” e che valuta negativamente il fatto che un assessore in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici eserciti un’attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nello stesso territorio che lui stesso amministra.

Questa norma è rafforzata da previsioni analoghe all’interno di molti statuti comunali, in quello di Porto Azzurro, facendo riferimento ad una realtà che conosco molto bene, vengono ripetute le medesime parole dell’articolo citato, all’art. 44.3. Purtroppo non viene prevista una sanzione alla violazione di questa norma e sebbene configuri un preciso dovere giuridico di astensione, la norma è facilmente eludibile attribuendo a geometri (o architetti, ingegneri, ecc..) assessorati con nomi diversi da quelli proibiti. In questo modo è possibile continuare ad esercitare la propria attività all’interno del territorio comunale, in pace con la propria coscienza.

A Porto Azzzurro, il Geom. Giancarlo Gamba ricopre l’assessorato alle “problematiche ambientali” mentre del gruppo dell’Ornato, quell’organismo che coincide con la giunta comunale nato “da un’esigenza fortemente sentita di essere messi a conoscenza delle pratiche che dal punto di vista urbanistico ed edilizio sfuggono, per effetto della separazione delle competenze volute dalla legge Bassanini, al vaglio dell’Amministrazione” ne è il segretario. Questo organismo detiene un diritto di voto obbligatorio all’interno del procedimento ma naturalmente non vincolante, su tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Questo per dire, che il grido d’allarme lanciato da Pasquale Berti, senza togliere alcun valore alla categoria dei geometri, avrebbe meritato maggior attenzione da parte di tutti, nell’interesse stesso della società elbana e di chi esercita quelle stesse professioni.

Il segretario
Davide Solforetti
Leggo con attenzione la difesa del Presidente dell’ordine dei Geometri. Una difesa d’ufficio direi,
che però non deve farci sottovalutare il grido d’allarme che il Dott. Berti ha lanciato in questi giorni.
In comuni piccoli come i nostri nessuno mette in dubbio il valore tecnico di geometra che può,
grazie all’esperienza acquisita tramite la sua professione privata, apportare allo sviluppo economico
e sociale di un comune facendo parte della sua Giunta.
Ma non scordiamoci dell’art. 78.3 del TUEL, la legge di riferimento di qualsiasi ente locale che
parla di “etica dell’amministrare” e che valuta negativamente il fatto che un assessore in materia di
urbanistica, edilizia e lavori pubblici eserciti un’attività professionale in materia di edilizia privata e
pubblica nello stesso territorio che lui stesso amministra.
Questa norma è rafforzata da previsioni analoghe all’interno di molti statuti comunali, in quello di
Porto Azzurro, facendo riferimento ad una realtà che conosco molto bene, vengono ripetute le
medesime parole dell’articolo citato, all’art. 44.3. Purtroppo non viene prevista una sanzione alla
violazione di questa norma e sebbene configuri un preciso dovere giuridico di astensione, la norma
è facilmente eludibile attribuendo a geometri (o architetti, ingegneri, ecc..) assessorati con nomi
diversi da quelli proibiti. In questo modo è possibile continuare ad esercitare la propria attività
all’interno del territorio comunale, in pace con la propria coscienza.
A Porto Azzzurro, il Geom. Giancarlo Gamba ricopre l’assessorato alle “problematiche ambientali”
mentre del gruppo dell’Ornato, quell’organismo che coincide con la giunta comunale nato “da
un’esigenza fortemente sentita di essere messi a conoscenza delle pratiche che dal punto di vista
urbanistico ed edilizio sfuggono, per effetto della separazione delle competenze volute dalla legge
Bassanini, al vaglio dell’Amministrazione” ne è il segretario. Questo organismo detiene un diritto di
voto obbligatorio all’interno del procedimento ma naturalmente non vincolante, su tutto ciò che
riguarda l’edilizia.
Questo per dire, che il grido d’allarme lanciato da Pasquale Berti, senza togliere alcun valore alla
categoria dei geometri, avrebbe meritato maggior attenzione da parte di tutti, nell’interesse stesso
della società elbana e di chi esercita quelle stesse professioni.Leggo con attenzione la difesa del Presidente dell’ordine dei Geometri. Una difesa d’ufficio direi,

che però non deve farci sottovalutare il grido d’allarme che il Dott. Berti ha lanciato in questi giorni.

In comuni piccoli come i nostri nessuno mette in dubbio il valore tecnico di geometra che può,

grazie all’esperienza acquisita tramite la sua professione privata, apportare allo sviluppo economico

e sociale di un comune facendo parte della sua Giunta.

Ma non scordiamoci dell’art. 78.3 del TUEL, la legge di riferimento di qualsiasi ente locale che

parla di “etica dell’amministrare” e che valuta negativamente il fatto che un assessore in materia di

urbanistica, edilizia e lavori pubblici eserciti un’attività professionale in materia di edilizia privata e

pubblica nello stesso territorio che lui stesso amministra.

Questa norma è rafforzata da previsioni analoghe all’interno di molti statuti comunali, in quello di

Porto Azzurro, facendo riferimento ad una realtà che conosco molto bene, vengono ripetute le

medesime parole dell’articolo citato, all’art. 44.3. Purtroppo non viene prevista una sanzione alla

violazione di questa norma e sebbene configuri un preciso dovere giuridico di astensione, la norma

è facilmente eludibile attribuendo a geometri (o architetti, ingegneri, ecc..) assessorati con nomi

diversi da quelli proibiti. In questo modo è possibile continuare ad esercitare la propria attività

all’interno del territorio comunale, in pace con la propria coscienza.

A Porto Azzzurro, il Geom. Giancarlo Gamba ricopre l’assessorato alle “problematiche ambientali”

mentre del gruppo dell’Ornato, quell’organismo che coincide con la giunta comunale nato “da

un’esigenza fortemente sentita di essere messi a conoscenza delle pratiche che dal punto di vista

urbanistico ed edilizio sfuggono, per effetto della separazione delle competenze volute dalla legge

Bassanini, al vaglio dell’Amministrazione” ne è il segretario. Questo organismo detiene un diritto di

voto obbligatorio all’interno del procedimento ma naturalmente non vincolante, su tutto ciò che

riguarda l’edilizia.

Questo per dire, che il grido d’allarme lanciato da Pasquale Berti, senza togliere alcun valore alla

categoria dei geometri, avrebbe meritato maggior attenzione da parte di tutti, nell’interesse stesso

della società elbana e di chi esercita quelle stesse professioni.

Leggo con attenzione la difesa del Presidente dell’ordine dei Geometri. Una difesa d’ufficio direi, che però non deve farci sottovalutare il grido d’allarme che il Dott. Berti ha lanciato in questi giorni.

In comuni piccoli come i nostri nessuno mette in dubbio il valore tecnico di geometra che può, grazie all’esperienza acquisita tramite la sua professione privata, apportare allo sviluppo economico e sociale di un comune facendo parte della sua Giunta.

Ma non scordiamoci dell’art. 78.3 del TUEL, la legge di riferimento di qualsiasi ente locale che parla di “etica dell’amministrare” e che valuta negativamente il fatto che un assessore in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici eserciti un’attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nello stesso territorio che lui stesso amministra.

Questa norma è rafforzata da previsioni analoghe all’interno di molti statuti comunali, in quello di Porto Azzurro, facendo riferimento ad una realtà che conosco molto bene, vengono ripetute le medesime parole dell’articolo citato, all’art. 44.3. Purtroppo non viene prevista una sanzione alla violazione di questa norma e sebbene configuri un preciso dovere giuridico di astensione, la norma è facilmente eludibile attribuendo a geometri (o architetti, ingegneri, ecc..) assessorati con nomi diversi da quelli proibiti. In questo modo è possibile continuare ad esercitare la propria attività all’interno del territorio comunale, in pace con la propria coscienza.

A Porto Azzzurro, il Geom. Giancarlo Gamba ricopre l’assessorato alle “problematiche ambientali” mentre del gruppo dell’Ornato, quell’organismo che coincide con la giunta comunale nato “da un’esigenza fortemente sentita di essere messi a conoscenza delle pratiche che dal punto di vista urbanistico ed edilizio sfuggono, per effetto della separazione delle competenze volute dalla legge Bassanini, al vaglio dell’Amministrazione” ne è il segretario. Questo organismo detiene un diritto di voto obbligatorio all’interno del procedimento ma naturalmente non vincolante, su tutto ciò che riguarda l’edilizia.

Questo per dire, che il grido d’allarme lanciato da Pasquale Berti, senza togliere alcun valore alla categoria dei geometri, avrebbe meritato maggior attenzione da parte di tutti, nell’interesse stesso della società elbana e di chi esercita quelle stesse professioni.

FAC – SIMILE DI VOTO

FAc-simile Europee Fac-simile Provinciali

Manifesto Dario

289 volte grazie!

Con il video e le foto dei tre giorni della mostra vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo anno. Ringraziamo ancora una volta tutti coloro che hanno reso possibile la nostra iniziativa e le circa trecento persone che hanno lasciato la loro firma come testimonianza della loro visita.
Il nostro lavoro non è concluso, siamo sempre in cerca di nuovi contributi per ampliarlo e perfezionarlo, se volete aiutarci contattateci ai nostri indirizzi mail.

Per non dimenticare gli uomini e le donne che con il loro sacrificio restituirono libertà e dignità ad un intero paese, il Partito Democratico e un gruppo di giovani di Porto Azzurro vi invita alla mostra “l’Elba e la sua guerra”.

Si tratta di un percorso storico composto da immagini e documenti attraverso cui si descrive un periodo drammaticamente vissuto anche dalla nostra isola: la costituzione dei primi fasci all’Elba, l’occupazione tedesca e i bombardamenti, la liberazione. L’iniziativa si svolgerà presso l’atrio comunale di Porto Azzurro venerdì 24 aprile dalle ore 14.00 alle ore 19.00 e nei giorni di sabato 25 e domenica 26 aprile dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

La mattina del 17 giugno 1944, ebbe inizio l'operazione“Brassard”,  dopo i cannoneggiamenti dal mare  alleati sulle postazioni avversarie ed il gravoso tributo di sangue che dovettero versare, i francesi alle 14 ebbero ragione della spiaggia di Campo ed alle 17 cadde anche Procchio. Nella foto lo sbarco delle truppe francesi nella spiaggia di Fonza

Lo sbarco delle truppe francesi nella spiaggia di Fonza: la mattina del 17 giugno 1944 ebbe inizio l'operazione “Brassard”.

Il 25 aprile alle ore 17.00, giorno della Liberazione, è prevista la presentazione della mostra durante la quale interverrà il Prof. Ivano Tognarini, docente di storia contemporanea all’università di Siena e Presidente dell’Istituto storico per la Resistenza in Toscana.

Questo è il nostro contributo affinché non si perda una memoria, perché un popolo senza passato è un popolo senza futuro. Il 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazifascismo, è la festa di tutti gli italiani.

Invitiamo perciò rappresentanti delle istituzioni, i partiti politici, i sindacati, le associazioni, le forze dell’ordine e soprattutto la cittadinanza elbana a partecipare all’iniziativa.

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Clicca sull'immagine per ingrandirla.

La mostra sarà composta da circa 40 foto e da circa 30 documenti. L’obiettivo è realizzare un percorso storico, senza ambizione di completezza, che dalla costituzione dei primi fasci all’Elba, affronti i drammi dell’occupazione tedesca e dei bombardamenti alleati sino alla gioia della liberazione: [http://portoazzurro25aprile.wordpress.com]

L’Arcipelago alla sfida del cambiamento Stati generali dell’Elba 27 marzo 2009

Auditorium Centro Culturale De Laugier

ore 10.00 – Sessione 1

Isola d’Elba: modello istituzionale e modello di sviluppo

Coordina e apre i lavori:

CATALINA SCHEZZINI, Presidente Nazionale ANCIM

Le piccole isole e la crisi: i geni della resistenza

Relazioni di:

GIUSEPPE BERTOLUCCI, Assessore alle politiche del mare – Regione Toscana

DANILO ALESSI, Presidente dell’Unione di Comuni dell’Arcipelago

Il comune unico: una sfida possibile”

PAOLO CARROZZA, Università di Pisa

Codice delle autonomie e federalismo fiscale: vincoli e opportunità per lo sviluppo dell’Elba. Aspetti istituzionali”

MAURIZIO VERNASSA, Università di Pisa

Strumenti ed iniziative nelle politiche locali per lo sviluppo di risorse umane di qualità”

Partecipano al dibattito gli Attori del territorio

Chiude i lavori:

AGOSTINO FRAGAI, Assessore alle riforme istituzionali – Regione Toscana

ore 15.00 – Sessione 2

Il territorio: la sostenibilità, le infrastrutture e la continuità territoriale

Tavola rotonda

Intervengono:

ROBERTO PERIA, Sindaco di Portoferraio GIANNI ANSELMI, Sindaco di Piombino LUCIANO GUERRIERI, Autorità Portuale di Piombino GIORGIO KUTUFÀ, Presidente Provincia di Livorno FRANCESCO BOSI, Sindaco di Rio Marina

Partecipano al dibattito gli Attori del territorio

Conclude:

RICCARDO CONTI, Assessore ai trasporti – Regione Toscana

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