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Egr. Sindaco,

come ben sa, da quest’estate un cospicuo numero di cittadini ha preso a cuore la vicenda del Monte della Croce, cercando di fornire il proprio aiuto e la propria collaborazione per il ripristino di questo simbolo.

Non è purtroppo stato sufficiente il tentativo di sistemazione del braccio destro caduto a novembre 2008 da parte di più o meno anonimi volontari poiché, le ultime intemperie, hanno quasi completamente strappato il braccio sinistro dalla Croce.

La Croce dopo tre anni è ancora nel medesimo stato senza che mai l’Amministrazione abbia pubblicamente prospettato una soluzione alla cittadinanza.

Pertanto facendo seguito alle lettere a Voi inviate dal “Comitato per il ripristino delle Croce di Porto Azzurro”, ci associamo alla richiesta di un incontro pubblico, che auspichiamo si svolgerà in tempi brevi, al fine di esaminare proposte e soluzioni per il ripristino della Croce dell’omonimo monte.

Sicuri che la richiesta verrà accolta, porgiamo i nostri più distinti saluti.

 

Cinzia Battaglia
Davide Solforetti

Lucciole per lanterne

Giocandosela con un proverbio si potrebbe dire che il Sindaco tenti di farci prendere lucciole per lanterne. Purtroppo la situazione è ancor più grave e il modo con cui questa storia viene raccontata non è proprio corrispondente alle indicazioni che il TAR ha sancito con la sua recente sentenza.

Il Tribunale Amministrativo Regionale, a seguito di un ricorso da parte della società Ahetalia Marine Service, nella sentenza 162/2011 ha annullato l’affidamento diretto alla società D’Alarcon dei servizi portuali in quanto tale procedimento e tale scelta si configurava come illegittima, poiché non rispettosa dei principi e delle normative europee in tema di libera concorrenza e dei principi di evidenza pubblica. L’Amministrazione comunale, non ottemperando al disposto della sentenza, ha però nuovamente affidato alla società D’Alarcon in via immediata e temporanea la gestione dell’approdo turistico e del relativo specchio acqueo in attesa della gara per la selezione del socio privato da espletarsi entro il 31 dicembre 2011.

Senza volersi sostituire né all’avvocato del Comune e tanto meno alla giustizia amministrativa, la sentenza del TAR esplicitamente recita “…mentre rientra nella legittima discrezionalità amministrativa dell’ente attivare il procedimento di trasformazione della D’Alarcon in società a capitale misto (procedimento che non si è ancora concluso e di esito incerto), appare elusiva del giudicato la scelta di affidare nuovamente, in via immediata, a società attualmente qualificabile come in house, la gestione dell’approdo turistico e del relativo specchio acqueo”. Pare quindi evidente che, anche a giudizio del TAR, un conto è la procedura per la privatizzazione della società D’Alarcon che teoricamente potrebbe terminare anche con un esito negativo (ossia senza la selezione del socio privato per mancanza di partecipanti o di requisiti degli stessi) e un altro conto è l’affidamento della concessione.

A tale ragione il TAR aveva dato sette giorni al fine dell’indizione della gara per la scelta del concessionario e non per l’individuazione del soggetto privato all’interno della futura società “mista” D’Alarcon che, come detto precedentemente è cosa ben diversa.

Da sempre abbiamo cercato mettere in guardia l’Amministrazione sottolineando che ricorsi di questo genere, quando si procede con affidamenti diretti a società in house come la nostra, sono all’ordine del giorno se non vengono rispettate le norme relative alla libera concorrenza e i principi di evidenza pubblica. Puntualmente l’Amministrazione ha giocato nel considerarci “nemici” della società D’Alarcon, dei suoi dipendenti e del paese. Non è così, abbiamo sempre cercato di difendere Porto Azzurro da scelte che nel breve periodo sembrano la migliore delle soluzioni possibili, ma che alla lunga, si pagano a caro prezzo.

Circolo PD Porto Azzurro

Non possiamo che rallegrarci per l’aumento della raccolta differenziata nel Comune di Porto Azzurro, ma il tono trionfalistico con cui il Sindaco Papi ha commentato questi dati ci pare un tantino esagerato. Aver raggiunto la stessa percentuale di differenziata di Napoli o di San Giorgio a Cremano, crediamo non autorizzi nessuno a parlare di exploit.

Un commento dal tenore più modesto sarebbe stato certamente più corrispondente alla realtà preso atto inoltre che si parla di “diverse campagne informative” di cui, nessuno ha sentito parlare. Se sono state fatte, purtroppo ce le siamo perse e, non c’è dubbio la colpa è solo nostra. Peccato però che una meticolosa ricerca sul sito del Comune, dove iniziative del genere sarebbero state giustamente esibite con orgoglio, abbia dato esito infruttuoso.

Nessun accenno, nell’intervista, alle tessere magnetiche per le isole ecologiche, promesse nel celebre “Manifesto” del Sindaco nel 2006 e ormai, agli occhi della gente, considerate al pari di tante leggende e favole longonesi. Se il Sindaco avesse detto che quanto fatto è solo un piccolo passo che potrebbe far sperare bene per un domani migliore, probabilmente avrebbe ricevuto anche il nostro apprezzamento. Per tali motivi, ergersi a maestri nella raccolta differenziata, ci sembra un tantino esagerato.

Circolo PD Porto Azzurro

L’esperienza di questi anni di opposizione, ci ha insegnato a “rizzare le antenne” ogni qual volta una delibera di giunta riporta nell’oggetto le seguenti parole: atto di indirizzo. Con la delibera n. 124/2011, la Giunta Comunale esprime un proprio parere favorevole al posizionamento di pannelli pubblicitari luminosi sulla parete del molo sopraflutto, ossia sulla quella parte di parete conseguente ai lavori di allungamento della banchina. Il fine che l’Amministrazione intende perseguire, definito “pubblico”, sarebbe quello di ricoprire detta parete non considerata adeguata alle “esigenze di decoro della zona”.

Non ci sarebbe niente di male se si abbinasse ai fini del decoro urbano delle esigenze pubblicitarie di alcune imprese anzi, con i tempi che corrono, sarebbe un buon modo per recuperare risorse: si stabiliscono degli spazi e si emana un regolamento in base al quale gli interessati possono fare richiesta secondo determinati requisiti. Risulta però evidente che l’Amministrazione comunale non sia dello stesso avviso poiché oltre a prevedere la gratuità per il posizionamento di tali pannelli pubblicitari non si capisce, preso atto che la parete ha una dimensione limitata nello spazio, come e da chi questi grandi marchi e aziende elbane debbano esser selezionati.

Nonostante si tratti di poche migliaia di euro, siamo convinti che un’amministrazione non debba, attraverso propri atti, suggerire la soluzione di casi particolari ma prevedere indirizzi generali applicabili dagli uffici senza bisogno di ulteriori interpretazioni. Il latente “fine pubblico” che l’Amministrazione comunale intende perseguire non giustifica né la gratuità del posizionamento di quei pannelli tanto meno la discrezionalità che la giunta pretende di avere.

Per fortuna che questo è solo un atto di indirizzo. In ogni caso, cari concittadini, aspettiamoci un bel cartello pubblicitario gratuito posizionato sulla croce, poiché questa, in tali condizioni, non rispetta di certo le “esigenze di decoro e qualificazione ambientale della zona”.

Circolo PD Porto Azzurro

Non è un caso che sia stata Debora Serracchiani il primo ospite di rilievo nazionale ad un’iniziativa del PD di Porto Azzurro. Siamo fermamente convinti che le molte persone semplici, anima e cuore di questo PD, vedano in Debora Serracchiani il simbolo di un’idea di rinnovamento che parta dalla base del partito e non dalle sue stanze.

All’incontro di venerdì si è parlato di referendum, di alleanze, di programmi, ma anche di opportunità che l’Elba dovrebbe sfruttare grazie al nuovo trattato di Lisbona che prevede una competenza diretta sul turismo in capo all’Europa. Molti gli interventi di iscritti e simpatizzanti che hanno “approfittato” della presenza dell’europarlamentare per esprimere il loro malumore di fronte ai costi della politica, soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo.

E’ stata una bella giornata che abbiamo voluto offrire alla cittadinanza poiché non capita tutti i giorni che un europarlamentare scelga l’Elba come meta per le sue vacanze: è stato infatti per noi un onore accoglierla e la ringraziamo ancora una volta. Speriamo di ripetere iniziative di questo tipo, sempre con persone semplici come lei che affrontino la politica mantenendo i piedi per terra.

Il vento è cambiato, dice Debora Serracchiani, e dal canto nostro speriamo che una leggera brezza arrivi anche all’isola d’Elba in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Un ultimo (e non per importanza) doveroso ringraziamento va all’amministrazione comunale per la concessione della sala consiliare ma soprattutto a Fabio Cecchi che, con lo staff di TENEWS, ha accettato il nostro invito a moderare l’incontro.

Volantino iniziativa

Pontili smantellati

Il porto turistico di Porto Azzurro, con i suoi pontili per l’ormeggio di natanti, rappresenta ed ha sempre rappresentato un elemento positivo per la vita economica del nostro paese. I primi pontili ad essere posizionati, quelli della società Brokers del Mediterraneo, furono installati nel 1990 con una concessione demaniale ubicata nella zona antistante i tre ristoranti sul mare. La loro vita fu travagliata sin dall’inizio poiché nell’arco di un breve periodo a cavallo tra le due amministrazioni Papi, furono posizionati, poi successivamente tolti e nuovamente riposizionati. Per l’installazione di questi pontili fu necessario costruire un grosso blocco di cemento armato, quel piccolo porticciolo per il quale possiamo supporre fu rilasciata una concessione edilizia dall’allora Sindaco Papi, al quale vennero agganciati.

Oggi, dopo 20 anni dalla loro installazione ci si accorge che i pontili sono abusivi (come sostenuto dal Sindaco Papi in Consiglio comunale) e che presenterebbero una difformità urbanistica rispetto agli strumenti vigenti come riportato nella ordinanza di rimozione degli stessi pontili.

Non ci lascia certo indifferenti che, temporalmente, l’ordinanza di rimozione si inserisce successivamente al ricorso esperito dalle due società (una delle quali legata alla Brokers del Mediterraneo) nei confronti del Comune per “l’irregolare” assegnazione diretta dei servizi di gestione portuale dei pontili fronte piazza in favore della società D’Alarcon. Tra l’altro, il TAR ha accolto le istanze di una delle ricorrenti annullando tutti gli atti emanati dal Comune relativi all’assegnazione diretta dei servizi portuali alla società di proprietà comunale D’Alarcon.

Ma al di là di quale sia il vero motivo di tale rivendicazione messa in campo dal Comune, riteniamo che certe questioni con rilievi così importanti sull’economia del paese potessero esser risolte in altre periodi dell’anno, soprattutto se gli interventi collegati a tali questioni possono creare problemi e difficoltà ad una stagione turistica che oramai è iniziata e dalla quale tutti gli operatori turistici e commerciali ne aspettano i risultati.

Fra l’altro la società Brokers del Mediterraneo, ricorrendo contro gli atti che la obbligano alla rimozione dei pontili, è in attesa che il TAR esprima il proprio parere nel prossimo autunno. Se il giudice amministrativo dovesse accogliere le istanze di tale società, chi pagherà i danni causati per il mancato ricavo di questa stagione e per la rimozione dei pontili (si dice con metodi poco ortodossi) con il conseguente ripristino degli stessi? Inoltre, considerato che il Comune non potrà assegnare direttamente alla D’Alarcon la gestione dell’area demaniale (come già sentenziato dal TAR) ma dovrà ad ogni modo emanare un bando, non sarebbe stato più logico rimandare il tutto ad ottobre a seguito della valutazione di merito da parte dal TAR?

Accesso alla strada per la spiaggia di TerraneraEgr. Sig. Sindaco,

con la presente Le chiediamo che in occasione della prossima adunanza illustri a tutto il Consiglio Comunale le motivazioni per cui l’accesso alla strada che porta al “laghetto di Terranera” risulterebbe interdetto, da diverso tempo, come evidenziato nella foto allegata. Allo stesso tempo chiediamo che l’Amministrazione intervenga quanto prima al fine di rendere fruibile, oltre che l’accesso, anche il parcheggio nell’area soprastante la spiaggia di Reale.

Richiediamo inoltre che si provveda ad interventi minimali di sistemazione del parcheggio e della strada di accesso al parcheggio stesso al fine di poter offrire ai turisti ed ai nostri concittadini di un servizio decoroso in una delle poche spiagge del nostro comune.

Cogliamo l’occasione per porgerLe distinti saluti.

Davide Solforetti
Gianfranco Pinotti
Dario Trambusti
Cinzia Battaglia
Andrea Formante

Vota SI!

Questa volta l’Amministrazione comunale ha ragione. Se per tante volte ci siamo lamentati dell’isolamento del Comune di Porto Azzurro rispetto al resto dell’Elba, oggi dopo quanto è accaduto, occorre dare atto alla Giunta comunale, unanimemente espressasi, della loro avveduta e ponderata decisione. Orbene, mentre tutti i Comuni d’Italia, siano essi del nord, del sud (o anche stranieri), di sinistra, di centro, di destra (e persino del FLI), si prodigavano a celebrare il 25 aprile, solo il Comune di Porto Azzurro si è accorto di una straordinaria coincidenza, ostativa alla celebrazione della festa della Liberazione, verificatasi proprio quest’anno per la prima volta nella storia repubblicana. Ebbene, nel calendario del 2011 viene previsto che il 25 aprile sia lo stesso giorno della Pasquetta (e viceversa) ed è inutile che voi, faziosi ed estremisti strumentalizzatori di atti pubblici, ridiate.

È stata una vera fortuna che all’atto della nostra richiesta al fine di celebrare il 25 aprile nel giorno, pensate un po’, del 25 aprile ci sia stato risposto che “in quanto la data richiesta coincide con il giorno Lunedì dell’Angelo (Pasquetta)” avremmo potuto celebrare la festa della Liberazione nell’atrio comunale solo in data “primo maggio” (delibera di giunta comunale n.56/2011). Purtroppo per il primo maggio stavamo organizzando una grande manifestazione celebrativa della festa della Repubblica poiché per il 2 giugno siamo impegnati per un grande pranzo di Natale ed è solo per questi motivi che non abbiamo potuto accettare l’allettante offerta dell’Amministrazione comunale. Ma che sia di lezione a tutti gli altri comuni
che si sono, scusateci l’eufemismo, strafegati di questa coincidenza che si verificherà la prossima volta solo nel 2095.

Sperando che anche le prossime amministrazioni comunali attuino un programma serio di lotta a queste straordinarie coincidenze, desideriamo ringraziare tutti coloro che, nonostante tutto, hanno fattivamente contribuito alla buona riuscita di un bel giorno di festa e della migliore edizione della mostra “L’Elba e la sua guerra”.

Circolo PD Porto Azzurro

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