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289 volte grazie!

Con il video e le foto dei tre giorni della mostra vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo anno. Ringraziamo ancora una volta tutti coloro che hanno reso possibile la nostra iniziativa e le circa trecento persone che hanno lasciato la loro firma come testimonianza della loro visita.
Il nostro lavoro non è concluso, siamo sempre in cerca di nuovi contributi per ampliarlo e perfezionarlo, se volete aiutarci contattateci ai nostri indirizzi mail.

Per non dimenticare gli uomini e le donne che con il loro sacrificio restituirono libertà e dignità ad un intero paese, il Partito Democratico e un gruppo di giovani di Porto Azzurro vi invita alla mostra “l’Elba e la sua guerra”.

Si tratta di un percorso storico composto da immagini e documenti attraverso cui si descrive un periodo drammaticamente vissuto anche dalla nostra isola: la costituzione dei primi fasci all’Elba, l’occupazione tedesca e i bombardamenti, la liberazione. L’iniziativa si svolgerà presso l’atrio comunale di Porto Azzurro venerdì 24 aprile dalle ore 14.00 alle ore 19.00 e nei giorni di sabato 25 e domenica 26 aprile dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

La mattina del 17 giugno 1944, ebbe inizio l'operazione“Brassard”,  dopo i cannoneggiamenti dal mare  alleati sulle postazioni avversarie ed il gravoso tributo di sangue che dovettero versare, i francesi alle 14 ebbero ragione della spiaggia di Campo ed alle 17 cadde anche Procchio. Nella foto lo sbarco delle truppe francesi nella spiaggia di Fonza

Lo sbarco delle truppe francesi nella spiaggia di Fonza: la mattina del 17 giugno 1944 ebbe inizio l'operazione “Brassard”.

Il 25 aprile alle ore 17.00, giorno della Liberazione, è prevista la presentazione della mostra durante la quale interverrà il Prof. Ivano Tognarini, docente di storia contemporanea all’università di Siena e Presidente dell’Istituto storico per la Resistenza in Toscana.

Questo è il nostro contributo affinché non si perda una memoria, perché un popolo senza passato è un popolo senza futuro. Il 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazifascismo, è la festa di tutti gli italiani.

Invitiamo perciò rappresentanti delle istituzioni, i partiti politici, i sindacati, le associazioni, le forze dell’ordine e soprattutto la cittadinanza elbana a partecipare all’iniziativa.

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Clicca sull'immagine per ingrandirla.

La mostra sarà composta da circa 40 foto e da circa 30 documenti. L’obiettivo è realizzare un percorso storico, senza ambizione di completezza, che dalla costituzione dei primi fasci all’Elba, affronti i drammi dell’occupazione tedesca e dei bombardamenti alleati sino alla gioia della liberazione: [http://portoazzurro25aprile.wordpress.com]

L’Arcipelago alla sfida del cambiamento Stati generali dell’Elba 27 marzo 2009

Auditorium Centro Culturale De Laugier

ore 10.00 – Sessione 1

Isola d’Elba: modello istituzionale e modello di sviluppo

Coordina e apre i lavori:

CATALINA SCHEZZINI, Presidente Nazionale ANCIM

Le piccole isole e la crisi: i geni della resistenza

Relazioni di:

GIUSEPPE BERTOLUCCI, Assessore alle politiche del mare – Regione Toscana

DANILO ALESSI, Presidente dell’Unione di Comuni dell’Arcipelago

Il comune unico: una sfida possibile”

PAOLO CARROZZA, Università di Pisa

Codice delle autonomie e federalismo fiscale: vincoli e opportunità per lo sviluppo dell’Elba. Aspetti istituzionali”

MAURIZIO VERNASSA, Università di Pisa

Strumenti ed iniziative nelle politiche locali per lo sviluppo di risorse umane di qualità”

Partecipano al dibattito gli Attori del territorio

Chiude i lavori:

AGOSTINO FRAGAI, Assessore alle riforme istituzionali – Regione Toscana

ore 15.00 – Sessione 2

Il territorio: la sostenibilità, le infrastrutture e la continuità territoriale

Tavola rotonda

Intervengono:

ROBERTO PERIA, Sindaco di Portoferraio GIANNI ANSELMI, Sindaco di Piombino LUCIANO GUERRIERI, Autorità Portuale di Piombino GIORGIO KUTUFÀ, Presidente Provincia di Livorno FRANCESCO BOSI, Sindaco di Rio Marina

Partecipano al dibattito gli Attori del territorio

Conclude:

RICCARDO CONTI, Assessore ai trasporti – Regione Toscana

1) Lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente;

2) Comunicazioni del Sindaco;

3) Rinnovo incarico revisore dei Conti triennio 2009/2011

4) Servizio raccolta differenziata rifiuti – Assunzione impegno di spesa triennio 2009/2011

5) Blocco rilasci autorizzazioni per lo svolgimento del commercio itinerante su aree pubbliche – Proroga atto indirizzo;

6) Interpellanza del gruppo consiliare di Minoranza in materia di edilizia scolastica;

7) Interpellanza del gruppo consiliare di Minoranza in merito alla futura destinazione logistica della biblioteca;

8) Mozione dei Consiglieri Solforetti e Pinotti finalizzata alla “Piantumazione dello stesso numero di alberi recentemente abbattuti in Piazza Matteotti”.

Questa è una recente intervista (sostitutiva di una versione “bozza” precendente) fatta da Mario Mercati prima che io partissi per la Spagna. Viene pubblicata solo ora per ragioni tecniche, ma le questioni sono più che mai attuali, partendo dall’attivo del circolo de PD verranno affrontate alcune tematiche inerenti il paese e l’amminstrazione, l’opposizione e il partito.

Buona visione,  Davide Solforetti.

Attivo del circolo

cerchio_biancoDomenica 18 gennaio 2009 alle 10.45, presso la sede di via Marconi 22, il Circolo del Pd di Porto Azzurro organizza un incontro per fare un bilancio dell’anno passato, programmare l’anno seguente e discutere e proporre iniziative per l’opposizione consiliare. Un’occasione per parlare delle questioni che riguardano il paese.

Per info: info@pdportoazzurro.org

Auguri

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Sin dalla sua costituzione, dai banchi dell’opposizione, i nostri consiglieri che si sono via via alternati, hanno sempre espresso dubbi e perplessità sulla necessità e sulla gestione di una società a partecipazione interamente pubblica. Il fenomeno della gestione dei servizi attraverso questo tipo di società è una peculiarità italiana: l’ente pubblico, il comune nel nostro caso, costituisce una società con capitale di sua proprietà a cui verranno affidati servizi attraverso una convenzione tra la società e lo stesso ente, la gestione della stessa dovrà rispettare le sole norme del diritto privato e sarà affidata ad un consiglio di amministrazione nominato dal Sindaco.

Un modo di gestire la “cosa pubblica” un po’ anomalo anche secondo la logica, il comune affida praticamente a sé stesso un servizio se pur si tratta di due persone giuridiche diverse, con due rappresentanti legali diversi e con due bilanci diversi. E se ci sono perdite nella gestione della società? In ogni società saranno i soci a farne fronte e in questo caso sarà l’ente pubblico, con i “nostri soldi” cioè noi. Così è andata sino ad oggi per la D’Alarcon s.r.l. e per le tante altre società italiane di proprietà dei vari enti, di qualsiasi colore politico.

In solo colpo si eludeva la gara ad evidenza pubblica, spesso si offriva un servizio antieconomico per lo stesso comune, si violavano i principi di libera concorrenza e libera circolazione di capitali e servizi sanciti dall’Unione Europea, si gestiva in forma privata una capitale pubblico e quindi senza alcun obbligo giuridico di passare dall’ufficio di collocamento o di stabilire un regolamento applicabile per le assunzioni.

E’ proprio traendo spunto da queste argomentazioni che abbiamo sempre mosso le nostre critiche. Certo è che in molti casi l’amministrazione comunale faceva la sua parte nell’attirare le nostre perplessità: “questa pensa che la società sia il suo braccio più lungo e che “scendendo le scale” (la sede della società si trova al piano di sotto, ndr) si possa far fare alla società quello che non si riesce, a volte per problemi burocratici, a fare come amministrazione. In altri casi la gestione della società non si può certo dire che sia stata all’altezza, tanto che il precedente consiglio di amministrazione è stato sostituito in blocco per aver chiuso il bilancio in perdita per tre esercizi consecutivi (l. finanziaria 2006). Non c’è mai stata nessuna opposizione nel merito della qualità del servizio offerto o delle assunzioni di personale. A nostro parere l’importo che il comune riconosceva alla società D’Alarcon s.r.l. doveva esser prima quantificato dagli uffici tecnici comunali e non come succedeva sino a qualche tempo fa (la gestione attuale è decisamente migliore) in cui la società gestiva il servizio con un importo che poi risultava insufficiente ma che veniva reintegrato in occasione delle perdite di esercizio da parte del comune. E sulle assunzioni ci chiedevamo solamente con quale criterio si assumeva Tizio piuttosto che Caio? Chi stabiliva che Tizio aveva più “bisogno” o più competenze di Caio se non vi era un regolamento prestabilito? Come faceva il cittadino a sapere che la società procedeva alle assunzioni se non vi era la necessaria pubblicità?

È recentemente intervenuto il governo, che (più che le nostre di critiche) ha finalmente recepito quelle dell’Unione Europea per quanto di sua competenza, con il d.l. 112/08 trasformato in l. 133/08 (si, la stessa legge che taglia risorse all’università): si elimina la possibilità dell’affidamento diretto di servizi a rilevanza economica a società a partecipazione pubblica e obbliga le stesse a procedere alle assunzioni solo attraverso l’ufficio di collocamento. Niente da eccepire, tanto di cappello.

Ora siamo in attesa dei regolamenti attuativi che dovranno uscire entro fine gennaio ed è perciò che in occasione dell’ultimo consiglio abbiamo proceduto con le proroghe alla società, alle quali ci siamo inevitabilmente astenuti. Solo in quel momento potremmo capire quali soluzioni si prospettano per il futuro della società ma sopratutto dei suoi dipendenti. Auspichiamo che tali regolamenti tengano in considerazione la situazione di numerosi lavoratori di queste società (molti dei quali come nella D’Alarcon s.r.l. a tempo indeterminato) che una volta che la società perderà il servizio…traete voi le conseguenza. Nella “follia cesoria” del Ministro Brunetta, proponente del provvedimento, non vorremmo che oltre coloro che sono stati assunti per “contare i lampioni” (in questi casi a mio parere vi sono gravi responsabilità degli amministratori) ci rimettessero anche i lavoratori “che lavorano veramente”. Non ci resta che aspettare e godere di questa “rivincita” che rischia di esser più amara che mai.

Il Segretario del Circolo

Davide Solforetti

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